martedì 25 luglio 2017

Giugno. La cena degli auguri e del bel tegame. Con le zucchine bastarde (né scapece, né concia, né saor, ma un cugino).







Di Isolina

Giugno 2017. La cena degli auguri e del bel tegame. Con le zucchine bastarde (né scapece, né concia, né saor, ma un cugino). C'era un compleanno da festeggiare. Mi sembrava divertente riportare all'aperto un bel tegame di coccio ormai praticamente di antiquariato, ed esibirlo insieme alla porcellana. Per il contenuto, ho pensato a un classico d'inizio estate, ma ho voluto fare una variante. Quindi non vero scapece, non saor, non concia romana, ma sorella bastarda di tutte. Hanno avuto molto successo, nonostante l'abbondanza delle altre cose in tavola. Eccetto le Zucchine bastarde, tutto fatto dai cari Miller. Carol: Nachos fatti in casa con jalapegnos, cipollotti, salsa di fagioli refritos, salsa di formaggio; Fagioli neri con a latere altra salsa di formaggio, panna acida e salsa pico de gallo. Jeff: un Costoleccio in barbecue cotto per 5 ore con frequenti spenellate di una salsa di aceto, zucchero, cipolle (tutto opera sua). Non griglia, ma vera barbecue. 5 ore di lenta cottura e affumicatura, spenellamenti ripetuti con la salsina ad hoc, un capolavoro. Una bontà divina. Ancora Jeff fa una delle torte migliori del mondo, cioè la Pecan pie. Si è bevuto Champagne, poi abbondanti Margaritas al mezcal, quindi vini...

 
Zucchine bastarde

Ho tagliato le zucchine in fettine spesse, più o meno a forma di luna.

Le ho fritte in olio d'oliva a 170 gradi e all'ultimo ho fritto anche fettine di cipolla.

Man mano le ho messe nel tegame,  alternandole a fogliette di menta, a esilissimi e pochi filetti d'aglio, e alle fettine di cipolla; sale poco, e aceto di mele.

Ho riposto in frigo fino al giorno dopo.





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